Il lago di Lesina, oltre ad essere un’area protetta suggestiva del Gragano, è custode dei misteri che avvolgono l’origine e la vita delle anguille. E’ proprio qui che vengono pescate le
anguille di Lesina, quando, una volta attraversati i canali di Acquarotta e Schiapparo, entrano nella laguna, si nutrono e raggiungono una lunghezza di 20/25 centimetri.Non essendo ancora chiaro l’albero genealogico di questa specie, è impossibile riprodurle in allevamento.La minestra di anguille è il piatto di antica tradizione, consumato dai pescatori locali, accompagnato con cicorie e lattughe selvatiche, mentre sulle tavole imbandite della Vigilia di Natale, tipico è il Capitone (femmina dell’anguilla) arrostito sulla brace.